Il primo giorno di scuola primaria? Ti sembra ieri e invece è già finita. Ormai il non più piccolo bambino/ragazzino affronterà una nuova avventura: la scuola secondaria di primo grado. Non più maestri ma prof, compiti e cose da studiare tutti i giorni anziché nel fine settimana, tanta autonomia in più.
Come è possibile aiutare il proprio figlio a vivere con serenità questo importante passaggio?
Ecco 7 consigli 'anti-panico' da due esperte: Elena Urso, pedagogista con un sito www.consulenzafamiliare.com, autrice di libri di 'pillole' per genitori (con E. Rossini, I bambini devono fare da soli. Senza mai sentirsi soli... Edicart) e Barbara Tamborini, psicopedagogista, saggista (e mamma di 4 figli).
1. Osservalo e ascoltalo. Quanto è preoccupato?
“Questa fase di transizione è uno scarto di crescita grandissimo, oggi, però, manca un rituale, una 'prova' che metta un po' in difficoltà e aiuti a capire quanto sarà diversa la nuova esperienza. In passato, gli esami di quinta hanno svolto questa funzione”, dice Elena Urso, pedagogista dello Studio di Consulenza Familiare Rossini-Urso.
Secondo la pedagogista Urso, anche per questo motivo, per quanto ricevano mille stimoli, i ragazzini di oggi arrivano meno autonomi e preparati a questo momento. “C'è chi non è mai andato a scuola da solo e molti bambini praticano molto sport e fanno attività extrascolastiche ma sempre accompagnati”.
Di conseguenza, è opportuno che il genitore non minimizzi (o peggio ancora metta in ridicolo) eventuali paure del figlio e lo rassicuri aiutandolo a dare voce alle sue emozioni.
Tuttavia, la prospettiva di passare alle medie non è sempre fonte di stress: ogni bambino affronta questa fase in modo diverso e personale. A sottolinearlo è la psicopedagogista Barbara Tamborini. “Se il bambino è tranquillo, e lo è sempre stato anche alla primaria, è opportuno valorizzare questo atteggiamento senza enfatizzare troppo il passaggio verso la nuova scuola. E' importante rinforzare, invece, la sua sicurezza parlandone insieme in famiglia”. (Ti potrebbe interessare anche: Il passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola elementare)
2. Aiutalo a diventare sempre più autonomo
Per rassicurare il figlio, e farlo sentire 'grande', in vista della nuova avventura, secondo Elena Urso, una buona strategia è quella di lasciare nuovi spazi di autonomia durante l'estate. “In questo modo, il bambino può entrare nell'ottica che sta vivendo un momento importante di crescita e mettersi alla prova”, afferma la pedagogista.
Prima della partenza per le vacanze, per esempio, è possibile iniziare già a renderlo più partecipe e responsabile coinvolgendolo nella preparazione del suo bagaglio. Se non c'è pericolo e il percorso è breve, poi, al mare, sarebbe utile lasciarlo andare in spiaggia da solo per incoraggiarlo a fare serenamente una nuova esperienza di autonomia. In modo analogo, con le opportune precauzioni, dopo un periodo di rodaggio, anche a scuola, dal punto di vista di Elena Urso, potrebbe andarci per conto suo. (Leggi anche: 9 frasi da non dire mai al vostro bambino)

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